- L’impianto si propone di recuperare il potenziale termico presente nei fumi ancora caldi dal processo di atomizzazione argille : ad uso fabbricazione materiale ceramico.
Sorge in molti casi l’esigenza di risolvere la problematica relativa alla formazione di condense all’interno dei silos di stoccaggio dell’atomizzato,principale modo nella zona tronco-conica dei silos di stoccaggio stessi,la parte interessante allo scarico dell’atomizzato consegnato agli impianti di processo produttivo. - Visto la distribuzione logistica relativa agli atomizzatori (macchinari utilizzati per la produzione di atomizzato)i relativi sistemi di stoccaggio che per ovvie regioni si trovano ad essere ubicati a breve distanza tra loro e vista l’assenza nelle immediate vicinanze di altre fonte di calore recuperabili,risulta conveniente recuperare parte del potenziale termico presente nei fumi evacuati provenienti dal processo atomizzazione. - Altra fonte primaria è il Forno Ceramico dal quale si possono eseguire recuperi di calore dall’ aspirazione fumi, e dal raffreddamento indiretto forno inserendo eventualmente uno stadio di scambiatore a piastre o a tubi, se la qualità dell’aria non è riutilizzabile direttamente, per poi aver: - Recuperi calore per impianti di riscaldamento reparti (scelte,smalterie,laboratori…)- Recuperi di calore per i bruciatori forno , atomizzatore e agli essiccatoi. - Scambiatore di calore: cuore di questo impianto ,studiato secondo i più recenti criteri di progettazione si avvale di superficie scambiante a fascio tubero .Pulizia automatica da eventuali incrostazioni o intasamenti sulla superficie scambiante. Costi e benefici. Si può considerare un ottimo investimento di recupero calore un sistema che lo si va a pagare in 2 o3 anni dal suo esercizio,quindi le valutazioni di tipo tecnico/economico vanno a stretto contatto, la cosa migliore e affidare ad esperti come noi questi studi di fattibilità.